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Il sonno e l'orecchio (ma non la febbre) |
Intorpidimento, lentezza, voglia di dormire. Il sole riscalda, aiuta ad asciugare, fa chiudere gli occhi e fa respirare nel vento.
Le favole sono belle, racchiudono elementi a sorpresa, dolci come confetti, di cui senti l'avvicinarsi e di cui godi a pieno ogni sfaccettatura. I racconti sono fatti di punti di vista, di situazioni d'angolo, di chiacchiere, di sorrisi, di meccanismi che si attivano portando inesorabilmente al lieto fine. I sogni sono soffici e vaghi, sfuggono con i loro suoni e colori, ti portano dove tu segretamente vuoi, nel bene o nel male e le sensazioni che ti portano sono più forti di quando sei sveglio.
La realtà è fredda e buia e scopri che tutti i meccanismi non funzionano, che non ci sono suoni e colori, che gli elementi a sopresa non partono, che non c'è l'applauso finale, che non c'è il lieto fine e che sei lì ad attendere, finchè non cadi, solo. Freddo
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| Inserito
il 12.6.2006 alle 0:11 da: Prisco
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E corda fu... |
Incredibile come ogni volta il mio gruppo di capoeira mi riesce a sorprendere. Tanto affetto tutto insieme, un grande fragore, poi la giocata, un pò di commozione tra gli abbracci, il primo, il secondo e tutti gli altri insieme.
E' stato un anno duro, ma stavolta non sono caduto vittima delle malattie. Ogni giorno sento i postumi delle cure sul mio fegato e sullo stomaco, ogni giorno mi manca la birra e mi manca il vino, ma domenica entrando in quella roda, mi sono sentito dove dovevo essere.
Ora, ottobre, Brasile.
Pri
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| Inserito
il 7.6.2006 alle 0:52 da: Prisco
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Hide & seek |
Where are we? what the hell is going on? the dust has only just began to form Crop circles in the carpet Sinking feeling
Spin me round again and rub my eyes this can't be happening when busy streets amassed with people would stop to hold their heads heavy
Hide and seek Trains and sewing machines All those years They were here first
oily marks appear on walls where pleasure moments hung before the takeover the sweeping insensitivity of this still life
Hide and seek trains and sewing machines (so you won't catch me around here) Blood and tears They were here first
mm what d'cha say? mm that you only meant well well of course you did mm what d'cha say? mm that it's all for the best of course it is mm what d'cha say? hmmm that it's just what we need and you decided this? ooh what d'cha say? mmmm what did she say?
Ransom notes keep falling out your mouth Mid sweet talk newspaper word cut outs (paper word cut outs) Speak no feeling no I don't believe you (I don't believe you) you don't care a bit you don't care a bit
(Hide and Seek) Ransom notes keep falling out your mouth Mid sweet talk newspaper word cut outs
(Hide and Seek) Speak no feeling no I don't believe you you don't care a bit you don't care a bit
(Hide and Seek) Oh no, You don't care a bit Oh no, You don't care a bit
(Hide and Seek) Oh no, You don't care a bit You don't care a bit You don't care a bit
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| Inserito
il 1.6.2006 alle 10:36 da: Prisco
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"... pkkè nun me ne fig' cchiù!" |
Oggi ho pagato le bollette, stamane faceva un discreto freddo, ma comunque si avvicina l'estate. Si avvicina luglio, si avvicina il cambio. E vabbè, ma questo ormai è un fatto. La giornata è trascorsa tranquilla, tra qualche telefonata, il lavoro e considerazioni varie. Stasera ultima lezione prima del batizado di capoeira di quest'anno, che vedrà la conclusione di 9 mesi di allenamento a mazzetta e senza febbri o malanni o malattie allucinanti.
Questo è bene.
Io mi perdo ancora tra le mie pazzie, ma tutto sta, come sempre a risolverne una per volta ed al restare sempre al centro delle varie decisioni da prendere. Si belle parole... ma ho sempre questa grande rabbia dentro, un pò la sfogherò stasera andando una mezz'oretta prima in palestra.
Ora però ho fame! Pri
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| Inserito
il 31.5.2006 alle 18:14 da: Prisco
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"Quann sto zitt jurnat'san'...." |
Impressionare............................ Porta sempre un carico di ansia l'idea di comunicare qualcosa a qualcuno e di contro l'idea che la comunicazione sia recepita così come da nostre intenzioni. Poi in seguito si innescano una serie di processi complementari che generano sorriso, timore, bisogno, necessità, frenesia, angoscia. Da un semplice filo teso quindi, ecco che cominciano a partire delle vibrazioni, che portano piano piano il filo a spostarsi sempre più dalla linea retta, oscillando di qua e di là, con curve sempre più ampie, finchè, sempre piano piano non scopriamo di essere aggrappati a quel filo e vediamo che tutte queste oscillazioni prima o poi ci faranno cadere e ci lasceranno dietro. Quando quindi si riassapora il gusto dell'intesa, essere lasciati indietro, essere lasciati soli, sarebbe duro da sopportare, di nuovo.
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| Inserito
il 31.5.2006 alle 0:22 da: Prisco
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Crepuscolo sul mare |
Tante barche, tutte in fila attraccate, cullate dal lieve dondolio del mare nel porto, il sole arancione colora tutto l'intorno, seguendo ad infuocare. Un lieve vento fa sospirare le vele tirate e le tende dei balconi dell'albergo.
Un tavolino di ferro battuto bianco, un vetro sopra a dare maggiore spessore, delle bevande ed un mazzo di chiavi: un'agenda si apre e riceve degli appunti da una mano di donna. Un largo cappello di paglia bianca e degli occhiali da sole di celluloide rossa, molto scuri, inespugnabili per vedere gli occhi ma ottimi a riflettere l'ambiente intorno. La donna scrive qualcosa, forse un appuntamento, forse un promemoria, forse un numero di telefono, poi il suo sguardo si volge altrove, verso il largo... sospira, beve un sorso, respira. Con aria assorta guarda il passeggio davanti a lei, mentre ai suoi piedi dorme un piccolo cagnolino bianco con la testa poggiata sulle piccole zampe e tutti i peli pettinati dal vento. Forse il sedere lì a quel tavolo è per la donna una sottile abitudine, forse invece entrambi aspettano qualcuno.
Qualcuno dal terzo piano osserva, già sapendo chi e dove guardare, studia, osserva, sorride. Sorseggia da un bicchiere con ghiaggio un cocktail giallastro e fortemente alcoolico e dopo poco lo poggia sulla ringhiera, alza gli occhiali da sole, aggrotta le ciglia verso l'orizzonte, vede una barca al largo, sorride. Entra dentro prende dal letto una giacca color sabbia messa lì da poco, la indossa, riprende il drink ne sorseggia un altro pò scoprendo che il ghiaccio ha quasi cancellato il gusto. Prende una chiave nera ed un portachiavi con altre chiavi, il portafogli, la cintura, esce e chiude la porta, percorre il corridoio e scende agilmente le scale, arriva nella hall ed esce dall'albergo... in pochi minuti arriva all'oggetto delle sue osservazioni, aspetta ad avvicinarsi, la guarda ancora, curiosa nello sguardo fisso all'orizzonte coperto dagli occhiali e si chiede se lei già sappia tutto, accende quindi una sigaretta, tira un paio di volte, toglie gli occhiali, cammina, le si avvicina, quindi sposta la sedia, mentre il cane si alza, quindi si siede ed attende.
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| Inserito
il 28.5.2006 alle 5:37 da: Prisco
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Il mattino dopo tanti sogni... |
Una mattinata uggiosa, mi vesto, ordinando un pò la stanza e vado a prendermi il solito cappuccino e cornetto al bar. La gente si muove in fretta e si affanna per andare a lavorare. Ritorno verso casa, saluto il Dr Merolle che passa per strada e saluto la vicina che sta per accendere il motorino. Apro la finestra ed accendo la lettore cd, musica mattutina di violino, fisarmonica ed archi, per stare sereno. Mi affaccio alla finestra, provo a vedere in alto, mentre il rombo dei motori in strada copre la mia musica. Un pò di lavoro da fare oggi nel mattino, nel pomeriggio incontro con un cliente e, mentre scrivo, mentre guardo un bicchiere, mentre mi guardo intorno, non posso non pensare che questo periodo sta finendo, che a luglio sarò in una nuova casa, con un'altra persona, in un'altra zona, con nuove abitudini e nuovi orari e nuovi hobby. La malinconia però arriva, portata forse dagli archi, portata forse dal tempo, portata forse da me, che provo a tenerla giù, per convincermi che non è così, che c'è invece l'eccitazione per le prossime novità, ma c'è un mare di ricordi che si agita, che mi solleva e mi abbassa ed io ci provo, ci provo a farmi trasportare dagli eventi, ad immergermi in essi per svegliarmi domani e scoprire che questo periodo si è già concluso senza dover passare per tutti i traumi che seguiranno... ma io da sempre sono un illuso... e penso sempre a cose vane... Ora mi metto a lavorare, forse concluderò qualcosa di concreto, o forse semplicemente mi passerà davanti la mattinata.
Pri
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| Inserito
il 24.5.2006 alle 10:08 da: Prisco
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Ascoltando Billie Holiday... |
Perchè sorrido... perchè mi sento sorpreso, perchè non pensavo fosse una cosa del genere, pensavo alle solite cose e qui, in questo caso, non c'entrano. E allora sorrido, allora capisco, allora trovo una combinazione che mi spiega il tutto e allora trovo una similitudine.
Non posso quindi non sorridere.
Non è nulla, è solo un sincero ed effimero sorriso.
Per ora.
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| Inserito
il 22.5.2006 alle 0:11 da: Prisco
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Vértigo |
Recibiré postales del extranjero, tiernas y ajadas, besos, recuerdos. ¿Cómo están todos? Te echo de menos. Cómo pasa el tiempo...
Seremos otros, seremos más viejos, y cuando por fin me observe en tu espejo, espero al menos que me reconozca, me recuerde al que soy ahora.
Aquellas manos, aquella mujer, aquel invierno no paraba de llover, perdona que llegue tan tarde, espero saber compensarte.
Estás tan bonita, te invito a un café, la tarde es nuestra, desnúdame. Tras el relámpago te decía: "Siempre recogeré flores en tu vientre".
Otro hombre dormirá contigo y dará nombre a todos tus hijos. Ven, acércate a mí, deja que te vea, que otras primaveras te han de llevar muy lejos de mí.
Vértigo, que el mundo pare, que corto se me hace el viaje. ¿Me escucharás, me buscarás, cuando me pierda y no señale el norte la estrella polar?
Las frías mañanas en la facultad, tú casi siempre huías conmigo al bar, y me enfadaba si preferías el aula a mi compañía.
Sobre la mesa botellas vacías, qué sano es arrancarte esa risa, y ahora cambiemos el mundo, amigo, que tú ya has cambiado el mío.
¿Qué haré cuando te busque en la clase, y mi eco me responda al llamarte? Otros vendrán y me dirán que te marchaste, que te cansaste ya de esperar.
Vértigo, que el mundo pare, que corto se me hace el viaje. ¿Me escucharás, me buscarás, cuando me pierda y no señale el norte la estrella polar?
Y la ronquera, los traicioneros nervios, que me atacaban antes de cada concierto, viejas canciones, antiguos versos, que espero retenga algún eco.
Y en el futuro espero, compañero, hermanos, ser un buen tipo, no traicionaros. Que el vértigo pase y que en vuestras ventanas luzca el sol cada mañana.
Pero basta de lamentos, brindemos, es el momento, que estamos todos y no falta casi nadie, que hay que apurar la noche que acaba de empezar.
Vértigo, que el mundo pare, que corto se me hace el viaje. ¿Me escucharás, me buscarás, cuando me pierda y no señale el norte la estrella polar?
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| Inserito
il 16.5.2006 alle 18:01 da: Prisco
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...della vita di tutti i giorni |
Ieri ritorno a roma, capita un evento che mi fa capire che siamo legati ad un semplice equilibrio e che tutto può finire... te ne accorgi proprio mentre accade. Cmq sono tornato a casa, poi riunione, poi palestra, poi pizza con Valter e Andrea, poi casa, poi letto. Oggi è stata una giornata piena di eventi ed ancora non è finita. Stasera c'è una serata all'alpheus col gruppo di capoeira, ma non penso di andarci, sono un pò stanco a dire la verità.
Ora vorrei riposare, ma solo un pò. P
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| Inserito
il 16.5.2006 alle 17:54 da: Prisco
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Unchained... |
E stasera mentre lavoravo che erano le 19.38 mi sono ricordato che dovevo fare la spesa, allora di corsa sono andato al gs, pane, insalata e ho preso il numeretto per il banco salumi, ho continuato a fare tutta la spesa, tanto stavano a 55 ed io ero 58 e poi sono arrivato davanti al bancone che na uagliona mi ha guardato quasi a dire "e chist'ke cazz vò! mò vuoi vedere che mi passa davanti!" e così è stato, ma lei teneva il 59! Fatta la spesa portavo a casa un quintale di roba che spero di mangiarci per tutta la settimana e allora stasera ho ingegnato il tonno, na bella insalatona cò o radicchio, i pomodorini e, appunto il tonno, con tanto pane passato nel forno condito con olio e origano e per chiudere una mela e due pezzi di cioccolata con le nocciole, che, devo dire, mi sta risultando pesante proprio appena la inghiotto, forse devo smettere pure co la cioccolata. Dopo cena un pò di MTV anime night, poi un pò di montalbano, poi ho chiamato a mia sorella a reggio e poi "Ghost" su canale 5 per farsi una chiagnuta sul finale. Dopo la TV sono tornato in stanza ed ho finito un lavoro che avevo lasciato sospeso e quindi mò che ancora sto nella frenesia della fine dei lavori approfitterei per configurare uno script per la ricerca dei testi di capoeira per vedere se funziona! Ho prenotato il volo per Bilbao e credo che una vacanzina di 4 giorni mi ci voglia proprio, spero cmq di non spendere tanti soldi perchè cmq devo 'stipare' per il brasile. Ma, pensandoci, è come se mi tornasse una ponta di fame. Vabbuò... Buonanotte!
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| Inserito
il 10.5.2006 alle 1:54 da: Prisco
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